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Il Progetto | The Project I test-site: Alto-Tiberina Fault Messina Strait Irpinia Fault System Work Packages Objectives L'Aquila Fault System Staff Alto-Tiberina Fault Messina Strait Irpinia Fault System L'Aquila Fault System Database Messina Strait L'Aquila Fault System Meetings Pubblicazioni e Convegni Links utili Scientific Reports e Deliverables ![]() |
I WORKING PACKAGES (WP) - TASK 3: TEST SITE "IRPINIA FAULT SYSTEM" Responsabile: Aldo Zollo | Università degli Studi di Napoli "Federico II" - Dipartimento di Scienze Fisiche UR dell'Università di Napoli - Federico II Obiettivo: L'obiettivo generale della nostra attività di ricerca è lo sviluppo e
l'applicazione di metodologie innovative per l'analisi ed il modelling in real-time ed off-line
dei dati di microterremoti da rete sismica multicomponente (rete ISNet nel test-site Irpinia).
Lo scopo generale è di definire le caratteristiche del mezzo di propagazione e delle sorgente
dei terremoti al fine di una corretta valutazione del rischio sismico nella regione investigata.
Obiettivo: investigare la robustezza e le proprietà delle funzioni di Green estratte per cross-correlazione dei dati registrati dalla rete locale ISNet. Il primo obiettivo sarà, dunque, l'analisi di stabilità del rumore al di sotto di 2s e corrispondentemente l'estensione della tecnica ad alte frequenze. Successivamente verranno analizzati i modelli di velocità derivati dalle onde di superficie e comparati con quelli ottenuti dalla sismica passiva. Obiettivo: la realizzazione di immagini ad alta risoluzione per il sistema di faglie attive dell'Irpinia attraverso accurate determinazioni di localizzazione, meccanismo focale e dimensioni della faglia per micro-terremoti aventi magnitudo comprese nell'intervallo 1<M<3. Saranno implementate tecniche di re-picking "fine" per la localizzazione dei terremoti, basate sulla cross-correlazione delle forme d'onda; i parametri di sorgente saranno, invece, stimati mediante inversione non- lineare dello spettro di spostamento. Obiettivo: Sismica a riflessione applicata a dati di micro-terremoti. L'obiettivo di questo studio è fornire informazioni riguardo agli andamenti delle velocità P ed S della crosta nonché riguardo alle discontinuità presenti nell'area della rete sismica ISNet, utilizzando sia dati di terremoti locali registrati dalla rete stessa che, possibilmente, dati registrati da altre stazioni sismiche presenti nell'area. Il modello finale così definito, può permettere localizzazioni degli eventi più accurate ed inoltre può fornire un adeguato supporto nella fase di interpretazione delle fasi secondarie individuate su sismogrammi di eventi futuri. Un altro aspetto è rappresentato dallo sviluppo di uno schema di analisi delle fasi riflesse per i dati dei terremoti locali. UR dell'INGV Stato dell'arte: Il limite di placca tra Africa e Eurasia rappresenta un interessante
regine geodinamica caratterizzata da un complessa distribuzione della deformazione.
Problemi scientifici di primo ordine, quali l'esistenza di un blocco rigido all'interno del margine di
placca, l'attuale attività della zona di subduzione sotto l'arco Calabro, e i modi di rilascio della
deformazione sismica devono ancora essere ben compresi. Al fine di rispondere a tali obiettivi scientifici,
l'INGV ha costituito una rete GPS permanente di monitoraggio, integrata con altri strumenti e in tempo reale
((RING) distribuita su tutto il territorio italiano. La RING è ora costituita da circa 120 stazioni GPS.
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Pagine a cura di Milena Moretti e Raffaele Di Stefano |